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Fondazione

Panoramica del Palazzo Ducale di Mantova

Nel 1902, dopo la demolizione di alcuni edifici siti nell'area dell'attuale facciata, si prolungò il fabbricato fino alla dimensione attuale, con la creazione dell'ingresso ad arco monumentale su piazza Sordello chiuso dal cancello in ferro ad opera di Carlo Battistoni, e la destinazione a mercato dei bozzoli dei bachi da seta, funzione mantenuta fino al 1930 quando fu trasformato in mercato ortofrutticolo.

Lo stabile fu donato dal Comune di Mantova al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che lo destinò a sede del Museo Archeologico Nazionale.

Il progetto di sistemazione dell'edificio come sede museale ha dovuto tener conto della sua valenza ambientale e architettonica, soprattutto per quello che riguarda le trasformazioni subite nel corso dell'Ottocento che ne fanno un esempio di architettura paleoindustriale.

Si è deciso di mantenere per l'esterno l'aspetto originario, la struttura interna del tetto e la leggibilità delle strutture portanti originali, mentre per lo spazio interno si è operato un taglio orizzontale in tre solai, variamente traforati, con affacci sull'interno e sull'esterno, per mantenere la consapevolezza percettiva dell'edificio originario.

Al termine dei lavori la superficie espositiva sarà di circa 2000 mq mentre ora ne sono visibili solamente circa 200 mq dell'esposizione temporanea.