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Monumento funerario di età augustea dall'area del Seminario di Mantova.

Oggetto dell'istituto
Si
Tipo risorsa
Documento scaricabile
Autore
A cura di Giovanna Ziliani.
Istituto di conservazione
Museo Archeologico Nazionale di Mantova

Descrizione breve

Nel 1971, durante lavori edilizi nel cortile del Seminario Diocesano (Mantova), vennero alla luce dei frammenti scultorei databili ad età augustea, reimpiegati nella struttura di fondazione di un muraglione di epoca più tarda. La varietà e la frammenbtarietà dei pezzi rende difficoltoso stabilire la tipologia monumentale dell'originario contesto d'appartenenza. l'ipotesi ricostruttiva presentata in mostra suggerisce la pertinenza dei frammenti architettonici e dei resti statuari ad un monumento funerario di tipo sarsinate, con basamento a dado e copertura a cuspide.

Dalle iscrizioni  che corrono sui frammenti di architrave e di fregio si desumono i nomi dei committenti, appartenenti alla gens dei Caepii, della tribù Sabatina attestata a Mantova. Dal territorio bolognese è noto il ritrovamento di iscrizioni funerarie appartenenti alla tribù Sabatina, iscrizioni che sono ritenute pertinenti a monumenti sepolcrali databili tra la fine della repubblica e l'inizio dell'impero. Si crede che i personaggi delle epigrafi bolognesi siano cittadini mantovani esiliati in seguito alla confisca dei terreni avvenuta nel 41-40 a.C. Allo stesso evento storico potrebbero ricollegarsi i frammenti scultorei del Seminario, che si rifersicono a persone che conoscevano le tipologie architettoniche diffuse in Emilia, data la manifesta somiglianza di questi resti con i noti esempi dell'architettura funeraria emiliana. Si può supporre che i Caepii delle iscrizioni mantovane siano stati cittadini abbienti che, anche dopo le confische, rimasero in città, serbando stretti contatti con gli esuli, oppure persone in esilio che, trascorso il momento critico degli espropri dei terreni, preferirono tornare nella patria d'origine. Un'ultima ipotesi suggestiva è che il personaggio raffigurato nella statua femminile sia l'Acutia Maxima nominata nell'iscrizione del fregio.

Bibliografia

Archeologia dal territorio mantovano, a c. di E.M. Menotti, Mantova 1999; Moda, costume e bellezza nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Mantova. È l’eleganza che ci conquista. Moda, costume e bellezza nell’Italia antica, Catalogo della Mostra (Mantova, 27 settembre 2003 - 31 marzo 2004), a cura di E.M. Menotti, Mantova 2003.

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